05 marzo 2008

Ci piacerebbe ….

Dopo diversi mesi torniamo ad aggiornare questo blog. Il motivo, al solito, ce lo fornisce gentilmente il Comune di Rimini, il cui operato in questa vicenda è prodigo nel fornire spunti sulla finzione di democrazia a cui è ormai ridotta la vita politico-amministrativa di questa città.

Ci piacerebbe raccontarvi di come finalmente l’amministrazione ha risposto alle domande che le avevamo posto tramite il difensore civico. Purtroppo non possiamo, perché l’amministrazione non ha risposto e anzi il difensore civico ci ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di farlo (e qui sorge spontaneo chiedersi cosa lo paghiamo a fare a Rimini un difensore civico se poi l’amministrazione, oltre che ai cittadini, non risponde nemmeno a lui).

Ci piacerebbe relazionarvi sulla risposta che l’amministrazione ha dato alle interrogazioni sui Padulli presentate in consiglio comunale di cui abbiamo già trattato in questo blog, ma pure questa risposta la stiamo ancora aspettando.

Ci piacerebbe, dicevo, ma invece ci tocca raccontarvi di come l’amministrazione, sorda alle domande dei cittadini (non solo sorda, anche un po’ bugiarda a dire il vero), ma inesorabile nella sua determinazione, ha finalmente messo a punto il piano degli espropri per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e, prima di sottoporlo alla giunta per l’approvazione, ci ha gentilmente invitato, come prevede la procedura, a fare le nostre osservazioni in merito.

Questa amministrazione, che ha ignorato le nostre precedenti osservazioni in ogni sede, che quando proprio ha dovuto rispondere lo ha fatto in maniera elusiva o addirittura con falsi argomenti, che è arrivata persino a dichiarare il falso in risposta alle interrogazioni dei consiglieri comunali sull’argomento (e questo nel quasi totale silenzio dei consiglieri stessi), adesso torna a chiederci di presentare le nostre osservazioni ad un piano di espropri che, in buona sostanza, è stato concepito fin dal principio contro le nostre osservazioni e contro i nostri interessi (oltre che contro il buon senso e contro il pubblico interesse).

Hanno chiesto le nostre osservazioni e noi gliele faremo puntualmente avere, come abbiamo sempre fatto, anche se siamo francamente un po’ stufi di essere presi in giro.

Questa gente in realtà sa benissimo cosa sta facendo e non ha alcun bisogno di leggere le nostre osservazioni.

Tutti, dal sindaco, ai consiglieri, agli assessori, ai dirigenti comunali (o almeno quanti fra loro comprendono la materia di cui si tratta) sanno perfettamente che il piano urbanistico approvato per la zona dei Padulli è, detto come va detto, una porcata.

Lo è per le ingiuste sperequazioni su cui è fondato, e di cui noi siamo vittime.
Lo è per le inedite e indecenti speculazioni che ha favorito.
Lo è perché profondamente inadeguato a favorire un corretto utilizzo del territorio su cui va ad incidere.
Lo è perché contrabbanda queste ingiustizie, speculazioni e inadeguatezze come opera di “interesse pubblico”. Già, l’espropriazione di privati cittadini per favorire le speculazioni di altri privati cittadini la chiamano “interesse pubblico”.

Non serve leggere le nostre osservazioni per capirlo.
Basta un briciolo di buon senso e di conoscenza dei fatti raccontati in questo blog.

Ci piacerebbe che i tecnici e i dirigenti comunali ritrovassero l’orgoglio della loro professionalità contro le indebite pressioni dei politici e rispondessero con onestà alle richieste del difensore civico, alle osservazioni dei cittadini e alle interrogazioni dei consiglieri comunali.

Ci piacerebbe che i consiglieri comunali ritrovassero almeno quel briciolo di dignità che servirebbe loro per indignarsi quando si raccontano loro delle sfacciate menzogne o si rifiuta di rispondere alle loro interrogazioni.

Ci piacerebbe che la Giunta prima di dare il suo via definitivo volesse cogliere quest’ultima occasione per riflettere seriamente su questa assurda operazione mettendosi per un attimo nei panni di chi la subisce.

Ci piacerebbe …

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